LA FOSSA VISCONTEA E LE SUE PORTE

PROGETTO
"ABBIATEGRASSO CITTA' TURISTICA E IL SUO TERRITORIO"

IPERTESTO SU CDROM IN FORMATO POWERPOINT

CLASSI COINVOLTE DOCENTI
I A LICEO TECNOLOGICO

CARLA TICOZZELLI

I C LICEO TECNOLOGICO ANTONELLA LOTESTO
I B ITIS GABRIELA FORMENTI
I C ITIS FRANCESCA MAZARA
I E ITIS ANNAMARIA ZUCCOTTI
ANTONELLA RIFFALDI
II C ITIS FRANCA GALLI

La proposta del Comune di Abbiategrasso di cercare il volto turistico della città ci è sembrato una scommessa intrigante,  una sfida da raccogliere.
Infatti ciò che ci passa davanti tutti i giorni, a lungo andare, diventa invisibile.
Ciò vale sia per gli abbiatensi abitudinari e distratti, sia per i ‘pendolari’ frettolosi che passano velocemente per percorsi fissi e ripetitivi.
Ecco allora che diventa importante re-imparare a guardare, imparare a posare uno sguardo curioso sul mondo anche là dove  ci sembra che nessun tesoro possa nascondersi.

I nostri insegnanti sempre in cerca di definizioni e giustificazioni al loro lavoro hanno chiamato questo lavoro educazione al patrimonio storico artistico .

E allora eccoci qua: abbiamo studiato il fossato visconteo e le porte della città. Cosa abbiamo scoperto?

1.     che un monumento storico può essere qualcosa di molto diverso da una semplice statua: anche il fossato visconteo  è un monumento, anzi è il monumento più grande della città ed è stato così importante da condizionarne lo sviluppo urbanistico.

2.     Che un monumento storico può diventare invisibile, essere  demolito (come le porte), ma restare tale!

Ecco la sfida che abbiamo raccolto: andare a ritroso nel tempo, studiare ciò che non c’é più e ridargli visibilità.

  In particolare abbiamo studiato le porte, cioè i quattro accessi che consentivano, superando il fossato, l’ingresso al borgo . Di esse non esiste che qualche sbiadita immagine e un  quadro di fine ‘800: nostro obiettivo farle rivivere, segnalare la loro posizione grazie a  grandi totem, dotati di computer in grado di fornire notizie storiche e turistiche, percorsi, .. curiosità. Il nostro lavoro, giunto a buon punto, non è completamente terminato ( mancano parti, manca la bibliografia, i ringraziamenti al prof. Bianchi per le sue magnifiche foto e la sua competenza tecnica ….), ma è sicuramente in grado di dare un’idea completa del nostro progetto.

Il lavoro è composto da due parti : una tecnica e consiste nella proposta di disegni, progetti del totem. La seconda è una ricerca storica: sulle porte e sui monumenti, chiese, monasteri,  (alcuni scomparsi) che entrando in città si potevano  o si possono ancora incontrare.

Ci sembra di aver vinto la sfida : abbiamo ridato un volto alla città invisibile.

prof. Carla Ticozzelli